Cosa significano Assemblage, Coupage, Mariage, Meritage, Blend, Cuvée o Uvaggio? Dove sta la differenza? Un viaggio tra le lingue del vino.
Dal francese abbiamo mutuato la parola «Cuvée», che letteralmente significa "recipiente per il vino" o "tino". Per i prodotti di punta di una cantina si usano anche espressioni come «Tête de cuvée» o «Cuvée Prestige».
Il termine italiano «Uvaggio» indica invece vini ottenuti da diverse varietà di uva, spesso coltivate in vigneti o annate differenti – e a volte anche di provenienza da paesi diversi. Al posto di Uvaggio si usano anche altri termini, come Assemblage, Cuvée, Coupage, Mariage e così via.
La composizione di diversi vini, vitigni o annate in un insieme armonico. Diffuso in Francia, ma anche nel Nuovo Mondo.
Letteralmente "recipiente per il vino" o "tino". Indica una selezione o miscela speciale – spesso il prodotto di punta di una cantina: Cuvée Prestige, Tête de cuvée.
L'assemblaggio di vini, spesso anche di regioni diverse. Molto diffuso in Spagna, in particolare nello stile Rioja.
Il "matrimonio" tra due o più vini – sottolinea l'unione armoniosa e il carattere condiviso del prodotto finale.
Usato soprattutto nel Nuovo Mondo (Australia, Sudafrica, USA). Indica la miscela di diversi vitigni in un vino dal carattere proprio.
Termine americano per i vini in stile bordolese ottenuti da vitigni classici (Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ecc.). Marchio registrato.
Termine tedesco per la miscela di vini di diversi vitigni, vigneti o annate. Oggi spesso sostituito da sinonimi come "Assemblage" o "Cuvée".
Il termine italiano per la composizione varietale di un vino. Indica la combinazione dei vitigni ammessi per un vino DOC o DOCG.
«A seconda del paese o della regione si usano termini diversi, che però non sono mai definiti in modo rigoroso. Ciò che conta sapere è questo: nella sostanza, tutti questi termini indicano la stessa cosa – l'arte di unire vini diversi tra loro.»
Vini selezionati a mano dall'Italia – dal vitigno singolo all'elegante assemblage.